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Princess KaiulaniNovember 14 Che ti prende?Un giorno grigio fin dalle prime ore del mattino, un mercoledì (da leoni), condizioni ideali per partire alla volta delle onde della costa tirrenica.
Voci di bombe, mare grosso, incasinato, troppo per chi conosce i suoi limiti, troppo per chi vorrebbe essere ma non è. Paura, voglia del mare, ma ancora tanta tanta paura. Paura di che? Di non essere all’altezza, di farsi male, di non divertirsi, del freddo, del buio che c’è quando vai giù e l’onda ti frulla per tre volte.
Fare i conti con se stessi è più difficile di qualsiasi onda, è un muro di 8 metri con sotto un reef così tagliente che cadere significherebbe compromettere la vita. Fare i conti con se stessi significa accettarsi per ciò che si è, con i propri limiti. Fare i conti con se stessi a volte significa arrendersi a qualcosa di più grande di noi. E’ umano. Fare i conti con se stessi significa prendere coscienza di sé, di ciò che si è, per non apparire agli altri in un modo che non ci appartiene.
E allora questa Chiara non è poi così wonder woman come sembra. Chiara a volte ha paura. Conosce i suoi limiti, rispetta sé e il mare. Ha un cuore ribelle, ma una forte legge morale dentro, un airbag che scatta in caso di pericolo. Sa ascoltare il battito del suo cuore, lo ha imparato molto tempo fa quando correva al campo scuola e il suo cuore le raccontava tutto di lei. Chiara si conosce più di ogni altro e i suoi occhi allo specchio non possono mentirle, agli altri forse si. Quegli stessi occhi che oggi le hanno detto: ricordati chi sei, non avere paura di mostrarlo, abbi il coraggio di ammettere i tuoi limiti e la serenità di accettarlo.
Ci saranno ancora onde, ci sarà un cuore pieno di gioia nel cavalcarle, ci sarà sempre quel buio sotto pronto a tirarti giù, ma sarò consapevole di cosa sono e fin dove posso spingermi, la livella del cuore farà il resto. October 01 Come sono VERAmenteQuesto ultimo periodo mi ha messo a dura prova, confrontandomi con una realtà spesso difficile da accettare e da vivere. Quando ti svegli e senti un peso al cuore ed un vuoto dentro, quando vorresti che la giornata appena cominciata fosse già finita, quando guardi la città dal finestrino dell’auto e non sai dov’è casa, dove stai andando.
Poi complici le note di un pianoforte guardo ancora una volta fuori e ripenso a quanto è bello il cielo, la quotidianità o sentirsi semplicemente vivi. Quanti sorrisi non ho regalato, quante emozioni non ho ancora vissuto, quante volte ho offuscato i miei sogni dietro i fantasmi dell’insicurezza.
Ho pregato, portami via, in un luogo lontano, un luogo in cui ricominciare e ritrovare la gioia, riportami indietro, alla vita, quando uscii dalla pancia di mia madre e l’orologio degli Dei cominciò a scandire i miei battiti, forti e sicuri.
E ancora dal finestrino vedo la città, quella moltitudine di persone lasciata libera nell’esistenza, in mezzo ci sono anch’io, è così bello far parte di qualcosa di grande mi dico.
Abbasso il finestrino e il vento d’Europa viene a trovarmi, mi accarezza i capelli e non c’è più panico in me, comincio a danzare con la mente, danzo sotto la pioggia, è una danza magica, dall’acqua e nell’acqua.
Scoprire la mia fragilità è stata la cosa più bella della mia vita, mi ha fatto tornare a vivere e ora è come se fossi su un aereo e sorvolassi New York, dall’alto capisco meglio il suo scorgere, dall’alto tutto diventa piccolo ma immenso.
E’ come un quadro, penso al Bacio di Klimt, dolce e passionale, disperato ma così vero come l’amore. E’ come rinascere nuovamente.
Prendimi ed io ti seguirò. Così, come sono VERAmente. September 21 letture notturne...Finito un libro di solito chiudo gli occhi per assaporarne le immagini.
Inizia il viaggio.
Esploro emozioni mai provate, ma conosciute con l'intelligenza dell'istinto. E' un gioco di prestigio, uno dei tanti viaggi bizzarri che amo fare, si chiama Vita. September 14 Se adesso...Se adesso tutto si potesse fermare
Se adesso il mio cuore la smettesse di battere a questa velocità Se adesso la smettessi di sentirmi inadeguata Se adesso potessi essere trasparente
Ti accorgeresti che non riesco a confondermi con gli altri Ti accorgeresti dei miei occhi smarriti Vedresti un’anima pesante, schiacciata da troppe paure Ali che non sanno volare Una melodia che non ha ritmo Un atleta che arranca
Sentiresti pensieri che si contraddicono E convinzioni che si smontano September 10 semplicità...Semplicità è...
...leggere un libro seduta sul muretto di Ponte Milvio, scaldata dal tiepido sole di settembre.
...una pizza a casa con gli amici, con gelato e panna finale.
...i nonni che portano per mano i nipotini.
...la mamma che prepara una crostata e il papà che gioca con il cane.
...il vento che ti muove i capelli.
...un giro in macchina nella notte, la radio che suona.
...il profumo del bucato.
...il pranzo della domenica.
...il tramonto al mare.
...ballare da soli in casa, liberarsi dagli schemi.
...una coperta, due panini e un cuore che ti scalda sdraiati su un parco.
...svegliarsi al mattino accanto ad una persona e passare la giornata col suo profumo addosso.
Semplicità è vivere di momenti, è essere se stessi sempre, è pace, è guardare la vita da un punto privilegiato per innamorarsene ancora... |
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